Belgiojoso Bonaparte: La villa

Stitched PanoramaNegli anni novanta del settecento, Leonardo Pollack ricevette l’incarico di progettare una sontuosa villa a Milano che sarebbe diventata la residenza ufficiale di un importante conte, Lodovico Barbiano di Belgiojoso. Il conte di Belgiojoso si insediò nella sua nuova residenza quando fece ritorno a Milano dopo aver ultimato il suo lavoro professionale al servizio del regno d’Austria.

La storia artistica di villa Belgiojoso

Dopo un breve periodo di permanenza, villa Belgiojoso non fu più proprietà esclusiva del conte; bensì, fu ceduta per metà ai francesi e, successivamente, fu utilizzata anche da Gioacchino Murat, a quel tempo capo delle forze armate milanesi. Nei primi anni dell’800, poi, Melzi d’Eril, importante figura repubblicana italiana, acquistò la villa dai Belgiojoso e la regalò a Napoleone. Così, per molti decenni la villa divenne il palcoscenico privilegiato di imperatori, conti, e uomini di gran potere. Inoltre, il figliastro di Napoleone, Eugenio, e la sua giovane moglie, Amalia di Baviera, scelsero proprio questa villa come loro residenza ufficiale. Da allora, villa Belgiojioso subì importanti lavori di ristrutturazione che interessarono soprattutto i piani superiori della costruzione.

Da villa Belgiojoso a villa Napoleone

Al di là dell’importanza artistica che questa villa tutt’oggi possiede, è importante sottolineare anche il grande valore storico che questo luogo ha rivestito nel corso del tempo. Nel periodo della Restaurazione, infatti, la villa divenne luogo di rifugio di Enrico di Bellegarde e divenne anche il luogo prescelto per la firma della celebre ‘pace di Milano’, attraverso la quale si sanciva l’acuisizione totale della città di Milano da parte degli austriaci. Inoltre, villa Belgiojioso fu scelta da Napoleone III come sua dimora e lo stesso fece il francese Vaillant. Nonostante la sua mportanza storica ed artistica, la villa per molto tempo non è stata curata. Solo all’inizio del 900’, le forze amministrative hanno deciso di interessarsi nuovamente alle sorti di questa costruzione, restaurandola e trasformandola nell’attuale ed importantissimo museo di arte moderna. Il museo possiede numerose collezioni ottocentesche fra cui la collezione Vismara e la collezione Grassi oltre che numerose opere in prestito che fanno di questa esposizione una delle più visitate del capoluogo lombardo.

Foto: Foto Guttmann – FotoliaSimilar Posts:

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