Visitare le bellezze del capoluogo lombardo col noleggio auto

Capoluogo lombardoMilano rappresenta il cuore pulsante dell’economia italiana, ma questa definizione non le rende del tutto giustizia. Il capoluogo lombardo è infatti non solo la sede di molte aziende e industrie, ma anche una città ricca di testimonianze storiche e di monumenti del passato, oltre che di una vivace attività culturale.

I luoghi da non perdere di Milano

Se si nomina Milano, la prima cosa che viene in mente è probabilmente il Duomo cittadino, che con le sue guglie e la sua “Madonnina” (in dialetto milanese Madunina) rappresenta il simbolo della città. Il Duomo è dedicato a Santa Maria Nascente ed è stato realizzato in stile gotico: grazie ad un ascensore è possibile salire in cima al monumento e da qui godere di uno splendido panorama sulla città. Per chi ha tempo e buone gambe è possibile salire anche a piedi, attraverso una scala costituita da oltre 200 gradini.
Un altro luogo di estremo interesse dal punto di vista religioso è la Basilica di Sant’Ambrogio, una delle più antiche d’Italia, realizzata in stile romanico lombardo. Questo monumento è dedicato al santo protettore della città e la sua costruzione risale al VI secolo.
Il Castello Sforzesco è un altro dei luoghi imperdibili della città, simbolo del potere dei Duchi di Milano. Costruito nel XV secolo a scopi militari, oggigiorno al suo interno vi sono numerosi spazi dedicati alla cultura e all’arte.

Scoprire con il noleggio auto Milano e i suoi luoghi più belli

Per chi arriva in treno o in aereo nel capoluogo lombardo ed ha la necessità di recarsi da un luogo all’altro della città in completa autonomia, si consiglia di ricorrere ad un’auto a noleggio. Numerose sono le opportunità per il noleggio auto a Milano, sia nelle diverse zone della città che presso i principali scali aeroportuali di Malpensa e di Linate. Per quanto riguarda le agenzie di noleggio auto Milano è una destinazione che offre un’ampia scelta, il che si traduce nella possibilità di trovare un autoveicolo in affitto a tariffe economiche. Grazie al noleggio auto Milano e i suoi luoghi di maggiore attrattiva possono essere raggiunti e visitati senza dover ricorrere ai mezzi pubblici.

Foto: Henry Bonn – Fotolia

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L’arte moderna e la GAM di Milano

Gallerie d'arteLa GAM è la galleria di arte moderna di Milano. Questo museo è nato all’interno di una cornice di grande importanza storica oltre che artistica: la villa reale. Si tratta di una costruzione imponente che un tempo fu dimora di Napoleone e, subito dopo, dei francesi. Famosa per i suoi giardini e i suoi affreschi ricercati, questa villa dai primi anni del 900’ è stata trasformata in una delle gallerie di arte moderna più famose ed importanti al mondo.

L’approdo dell’arte moderna a Milano

La collezione della galleria di arte moderna milanese ha avuto origine nella seconda metà dell’800. A quell’epoca, infatti, il noto avvocato Fogliani ricevette da un importante scultore l’incarico di donare le sue opere all’amministrazione del capoluogo lombardo. Lo scultore in questione era Pompeo Marchesi e le sue creazioni artistiche furono le prime di una lunga serie di regali che il comune di Milano ha ricevuto fino al primo decennio del novecento. Le donazioni successive a quelle del noto scultore Marchesi furono quelle legate a Bolognini e ai numerosi artisti ed allievi della Pinacoteca e dell’Accademia di Brera. Le opere di stampo contemporaneo e moderno, tuttavia, divennero così numerose che il comune di Milano decise di avviare un lento processo di scissione di queste dalle creazioni artistiche antiche e medioevali.

L’arte moderna esposta in una villa antica

La Galleria di arte moderna di Milano, tuttavia, è arrivata nella sede di Villa Reale solo nel 1920, anno in cui l’amministrazione lombarda acquisì a pieno titolo la gestione dell’importante palazzo storico che un tempo fu dimora anche del figlio di Napoleone. La ricchezza delle opere, tuttavia, era di grande spessore anche prima del 1920. Dalla seconda metà dell’800, infatti, le donazioni alla galleria furono triplicate e i mittenti erano tanto collezionisti ed artisti privati quanto enti e accademie pubbliche. La società delle Belle Arti e l’accademia di Brera sono solo due delle istituzioni che hanno donato tantissime opere all’emergente galleria di arte moderna. Dal 1920 in poi, però, la galleria ricevette ulteriori doni da artisti del calibro di Silvestro Lega, Previati, Ranzoni, Giovanni Costa, Tranquillo Cremona, Federico Faruffini e molti altri.

Foto: Alex Kalmbach – Fotolia

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La Pack di Milano e la sua arte contemporanea

Galleria d'arteLa Pack è una galleria di arte contemporanea che si trova a Milano. Inaugurata nel 2001, la Pack è stata lanciata con l’obiettivo di mescolare artisti giovani ed emergenti con artisti già noti ed affermati. Oggi, molti di quelli che hanno esposto per la prima volta le loro opere nella galleria Pack sono diventati i più ricercati al mondo.

La filosofia della Pack

L’esposizione della Pack va molto più in là dell’esposizione di un tradizionale museo. In questa galleria, infatti, ogni opera e ogni artista scelto è pensato nell’ottica di una visione dell’arte che resta sempre a metà tra la tradizione passata e le sperimentazioni future. Per quanto riguarda i dipinti, gli amministratori della Pack da sempre prediligono opere capaci di esaltare il corpo umano in tutte le sue sfaccettature ed abilità. Tuttavia, la contemporaneità della Pack non trapela solo dai dipinti ma soprattutto dalle straordinarie installazioni che, nel corso degli anni, si sono alternate su questo grande palcoscenico d’arte. Oltre alle tradizionali e stravaganti installazioni realizzate con materiali diversi, la Pack ha offerto molto spazio alle istallazioni di ultima generazione che sono quelle realizzate tramite video clip.

Pack: dipinti, sculture, installazioni e…sinergie!

L’elemento che, in pochi anni, ha permesso a questa galleria di conoscere la ribalta e il jetset del mondo estetico ha – senza dubbio – a che fare con un concetto nuovo di arte basato sulla consapevolezza della grande importanza del nuovo e dell’altro. Oltre ad essere sede d’approccio di molti giovani artisti moderni e contemporanei, infatti, la Pack ha puntato molto sulle sinergie con le altre gallerie italiane ed europee dedicate all’arte contemporanea. Ciò ha consentito a molti artisti della Pack di avviarsi verso palcoscenici di importanza mondiale, come la Biennale di Venezia dove Matteo Basilè e i Masbedo hanno esposto le loro opere nello stand italiano, mentre Molodkin ha esposto le sue opere al padiglione russo. Tra le più importanti iniziative e realizzazioni della Pack c’è una mostra dei musei Capitolini a Roma, in occasione della quale molti artisti legati alla Pack hanno esposto le loro opere. Tuttavia, le sinergie promosse da questa galleria non sono solo italiane. La Pack, infatti, ha stabilito rapporti con le più importanti sedi d’arte contemporanea di Mosca, Berlino e Miami.

Foto: Igor Semechin – Fotolia

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Musei e mostre nella capitale lombarda

Teatro di MilanoPer la maggior parte degli italiani e degli europei, la città di Milano è la vera e propria capitale dell’Italia. E’ nel capoluogo lombardo, infatti, che si trova il cuore economico, sociale e culturale del belpaese. Anche per quanto riguarda il campo artistico, inoltre, Milano non ha nulla da invidiare alle bellezze romane e fiorentine.

I musei più importanti di Milano

Milano, infatti, è una città dalle mille sorprese che non delude neanche gli appassionati di musei e – in generale – d’arte. Sono numerose, ad esempio, le mostre aperte tutto l’anno. Ci sono tre sedi espositive permanenti: il Pac, che è la più grande sala espositiva di arte contemporanea in Italia; poi, c’è il Palazzo della Ragione e, infine, il Palazzo Reale. I musei milanesi, invece, si dividono in due categorie: i musei e istituti scientifici e i musei artistici. Tra i primi, c’è il museo di storia naturale, l’acquario civico e la stazione idrobiologica e il Planetario hoepli; tra i musei artistici, invece, c’è il Museo del novecento, il castello sforzesco, le raccolte di arte del museo sforzesco, la Casa Museo Boschi Di Stefano e lo studio museo Francesco Messina. Sempre a Milano, infine, ci sono civiche raccolte storiche e le civiche raccolte archeologiche. Le civiche raccolte storiche sono il museo del risorgimento e Palazzo Morando Costume Moda e Immagine; le raccolte civiche archeologiche, invece, sono il Museo Archeologico, la sezione egizia e la sezione preistoria e protostoria.

Milano: non solo musei

Una delle mostre che ha avuto maggiore successo di pubblico a Milano è stata quella che ha avuto come protagonista il capolavoro per eccellenza di Leonardo da Vinci: l’Ultima Cena. Il celebre quadro, infatti, è esposto nei pressi della piccola chiesa di santa Maria delle Grazie, vicino il celebre Corso Magenta a Milano. L’esposizione ha avuto un’accoglienza così calorosa da parte dei milanesi, che l’amministrazione e gli organizzatori hanno dovuto preparare una lista dove accogliere le prenotazioni dei visitati provenienti da ogni parte del mondo. Per motivi legati alla manutenzione del quadro, infatti, non è possibile consentire ad un numero superiore alle quindici persone di fruire dell’opera dal momento che la respirazione umana e il caldo eccessivo potrebbero danneggiare il celebre dipinto.

Foto: dany57 – Fotolia

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Belgiojoso Bonaparte: museo dell’ottocento

Arte modernaVilla Bonaparte oggi è una delle più importanti gallerie d’arte moderna europee. Al suo interno, infatti, è conservata la più importante collezione di opere d’arte di tutto l’800. Ci sono importanti collezioni, tra cui quella di Vismara e Grassi ma anche numerose opere singole appartenenti ad artisti famosissimi.

L’entrata del museo

Partendo dall’entrata del museo e procedendo verso il fondo del grande salone, si raggiunge immediatamente la sala all’interno della quale è contenuta l’intera collezione di Vismara. Imboccando la porta posta sul lato destro della grande sala dedicata alla collezione, invece, ci s’imbatte nelle piccole sale dedicate all’arte del ‘700: il neoclassicismo. Qui è possibile ammirare sculture e dipinti di importanza fondamentale, come quelli di Antonio Canova o di Appiani fino alla possibilità di fruizione di opere appartenenti ad autori che hanno rappresentato i cosiddetti ‘anelli di congiunzione’ tra una fase e l’altra della storia dell’arte, fra 700’ ed 800’, fra il neoclassicismo e il romanticismo. Fra questi c’è sicuramente l’opera di Hayez, Una volta percorse le sale minori, numerate dall’uno all’otto, è possibile accedere ad una sala di media grandezza, posizionata sul versante sinistro del grande pianoterra all’interno della quale è esposta la straordinaria collezione del Durini.

Il primo e il secondo piano del museo

Le grandi esposizioni del museo, tuttavia, continuano al primo piano, raggiungibile con l’ascensore o a piedi attraverso le imponenti scale della villa. Il primo piano del museo è dedicato Romanticismo, ma anche alla Scapigliatura e al Realismo. Le sale sono di media grandezza e al loro interno le opere da ammirare sono moltissime: si va da quelle degli Induno a quelle di Ranzoni, passando per le magnificenze del Segantini, del Previati oltre che di Pellizza da Volpedo. Il tutto è un tripudio di storia, cultura, arte, che trasborda dalle opere, sia dipinti che sculture, e dalle bellezze della stessa villa. Inoltre, c’è il secondo ed ultimo piano del museo interamente dedicato all’esposizione della collezione di Grassi. Si tratta di un’esposizione di notevole grandezza che racchiude dipinti di fama mondiale risalenti principalmente al XIX secolo. Sempre su questo piano, infine, è possibile ammirare alcune opere di derivazione orientale.

Foto: Vidady – Fotolia

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Belgiojoso Bonaparte: le attività del museo

Galleria Milano Un tempo era la residenza del figlio di Napoleone e della sua giovane sposina; oggi, invece, villa Belgiojioso è un’importante museo di arte moderna della città di Milano. Oltre alle importanti esposizioni raccolte nel museo, villa Belgiojoso è diventata anche il fulcro di fondamentali attività di studio e di ricerca, oltre che di numerose iniziative organizzate appositamente per i visitatori.

Le attività di ricerca del museo

Tra le attività più importanti promosse dal museo c’è sicuramente la ricerca. Sin dagli inizi del 900’, infatti, gli amministratori di questa galleria hanno insistito sull’importanza di promuovere e sviluppare un progetto di ricerca che fosse coltivato da studiosi appassionati e che avesse come obiettivo quello di avviare un nuovo modo di concepire il museo stesso. Non solo un agglomerato di sale imponenti e di opere d’arte, quindi, ma anche un luogo attivo di studio e ricerca all’interno del quale si cercano di analizzare tutti gli aspetti della villa e delle opere in essa esposte al fine di produrre pubblicazioni e convegni dai quali si evincano nuovi particolari di una storia passata importante ricavati da un’analisi squisitamente presente e moderna. Quest’attività di ricerca si traduce non solo nella pubblicazione di libri e nell’organizzazione di convegni, ma anche nella catalogazione delle opere conservate nel museo e nella loro restaurazione periodica.

Ulteriori attività promosse dal museo.

Tra le tante attività promosse dal museo Belgiojioso, infatti, c’è sicuramente una straordinaria sinergia realizzata con le università e gli istituti di ricerca. Quest’attenzione costante al mondo accademico deriva, senza dubbio, dal desiderio di voler fare di questo luogo un polo d’eccellenza del museo italiano. Un desiderio che è stato tradotto in una nuova concezione del museo che, oltre a luogo di esposizione, è diventato centro di cultura, di convegni e di pubblicazioni. Infine, tra le altre attività del museo è importante sottolineare anche la scelta degli addetti alle sale, scelti scrupolosamente per garantire la massima sicurezza alle opere. Gli addetti, infatti, oltre a vogilare sulle opere, ad occuparsi della loro manutenzione, conservazione, pulizia e restaurazione, molto spesso conseguono corsi di aggiornamento volti ad imparare le tecniche climatiche ideali per la conservazione delle opere d’arte nelle gallerie.

Foto: Henry Bonn – Fotolia

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Belgiojoso Bonaparte: La villa

Arte modernaNegli anni novanta del settecento, Leonardo Pollack ricevette l’incarico di progettare una sontuosa villa a Milano che sarebbe diventata la residenza ufficiale di un importante conte, Lodovico Barbiano di Belgiojoso. Il conte di Belgiojoso si insediò nella sua nuova residenza quando fece ritorno a Milano dopo aver ultimato il suo lavoro professionale al servizio del regno d’Austria.

La storia artistica di villa Belgiojoso

Dopo un breve periodo di permanenza, villa Belgiojoso non fu più proprietà esclusiva del conte; bensì, fu ceduta per metà ai francesi e, successivamente, fu utilizzata anche da Gioacchino Murat, a quel tempo capo delle forze armate milanesi. Nei primi anni dell’800, poi, Melzi d’Eril, importante figura repubblicana italiana, acquistò la villa dai Belgiojoso e la regalò a Napoleone. Così, per molti decenni la villa divenne il palcoscenico privilegiato di imperatori, conti, e uomini di gran potere. Inoltre, il figliastro di Napoleone, Eugenio, e la sua giovane moglie, Amalia di Baviera, scelsero proprio questa villa come loro residenza ufficiale. Da allora, villa Belgiojioso subì importanti lavori di ristrutturazione che interessarono soprattutto i piani superiori della costruzione.

Da villa Belgiojoso a villa Napoleone

Al di là dell’importanza artistica che questa villa tutt’oggi possiede, è importante sottolineare anche il grande valore storico che questo luogo ha rivestito nel corso del tempo. Nel periodo della Restaurazione, infatti, la villa divenne luogo di rifugio di Enrico di Bellegarde e divenne anche il luogo prescelto per la firma della celebre ‘pace di Milano’, attraverso la quale si sanciva l’acuisizione totale della città di Milano da parte degli austriaci. Inoltre, villa Belgiojioso fu scelta da Napoleone III come sua dimora e lo stesso fece il francese Vaillant. Nonostante la sua mportanza storica ed artistica, la villa per molto tempo non è stata curata. Solo all’inizio del 900’, le forze amministrative hanno deciso di interessarsi nuovamente alle sorti di questa costruzione, restaurandola e trasformandola nell’attuale ed importantissimo museo di arte moderna. Il museo possiede numerose collezioni ottocentesche fra cui la collezione Vismara e la collezione Grassi oltre che numerose opere in prestito che fanno di questa esposizione una delle più visitate del capoluogo lombardo.

Foto: Ericos – Fotolia

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